—  Testo a cura di E.B. Mc Leonard / Word by E.B. Mc Leonard —  

“Quando guardi a lungo in un abisso, anche l'abisso

ti guarda dentro.”
Scriveva Nietzsche.


Chi sono i personaggi di Mind Vogue? Sono persone semplici che
camminano attorno a noi, che aspettano il treno o l’autobus alla
mattina per andare al lavoro, sono gli impiegati allo sportello della
posta o i bagnanti di una spiaggia affollata in un caldo giorno
d’agosto. Sei tu, che guardi questa collezione, caro visitatore. Siamo
tutti noi, che camminiamo su questo pianeta disperso nell’universo, in rapido mutamento.

Adesso fermiamoci per un attimo, e chiediamoci se siamo davvero in grado di vedere la realtà  attorno a noi. Un tramonto, un aereo che decolla, una folla di manifestanti, un contadino che zappa l’orto o un gatto che dorme, sono tutti elementi familiari che siamo in grado di osservare e riconoscere, ma siamo in grado di percepire in maniera profonda questi e altri elementi della nostra vita quotidiana? Siamo in grado di non fermarci alla superficie tridimensionale degli oggetti o delle persone e andare a fondo, nel reticolo cristallino della realtà dei quali sono costituiti?

I personaggi di questa collezione cercano di percepire la realtà che li
circonda, ma senza successo, perché la nebbia dell’omologazione
indotta dalla moda offusca ancora la loro vista. Questo li spinge a
roteare gli occhi dentro il loro cranio per osservare cosa si cela
nella loro testa. In questo modo esploreranno l’ignoto che alberga in loro, il loro abisso personale, e ben presto scopriranno che quella è la porta che si apre sull’ignoto cosmico, lo spazio infinito. Aprendo questa porta si accorgeranno che l’infinito interiore e quello cosmico sono in realtà un nastro di Möbius, ovvero un’unica superficie infinita sulla quale possono camminare tornando al punto di partenza senza bisogno di orientarsi.

Questi personaggi si fanno molte domande e sollevano congetture
distorte sulla natura della realtà e del tempo. Qualcuno aspetta il
suo destino, qualcuno scruta le stelle, qualcun altro sostiene di
essere il messia. Sembra che siano molto confusi, ma non era forse una grande confusione anche il brodo primordiale dal quale tutto è nato?

When you gaze long into an abyss the abyss also gazes into you.

Nietzsche wrote.

 

Who are the characters of Mind Vogue? They’re simple people walking around us, waiting for a train or a bus to get to work in the morning, they are the post office employees or bathers on a crowded beach on a hot August day. It’s you watching this collection, dear visitor. It’s all of us who walk this ever-changing planet that’s lost in the universe.

 

Now let’s stop for a while and ask ourselves if we can really see the reality around us. A sunset, a plane taking off, the crowd at a demonstration, a peasant ploughing or a sleeping cat, they’re all familiar elements that we can observe and recognize, but can we deeply perceive those and other elements of our daily life? Are we capable of not stopping at the tridimensional surface of objects and people and get deeper in the crystal lattice of the reality they are made of?

The characters of this collection try to perceive the reality that surrounds them, without succeeding because they’re blinded by the fog of homologation stimulated by fashion. That pushes them to roll their eyeballs back at their brains to see what’s hiding in their heads. That’s how they’ll explore the unknown that lives inside them, their personal abyss, and soon they’ll find out that’s the door that opens up to the cosmic unknown, infinite space. By opening that door they’ll realize that inner infinite and cosmic infinite are just a Mobius tape, a single infinite surface on which they can walk and get back to where they started without need of orientation.

 

These characters ask themselves a lot of questions and raise distorted hypothesis on the nature of reality and time. Some wait for their destiny, some gaze at the stars, some claim to be the messiah. They look confused, but wasn’t it just confusion the primordial ooze from which everything was born?

 
Piergiorgio Del Ben Artist
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